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UPSA e servizi ausiliari: cosa cambia dal 2027 con la Delibera 109

UPSA e servizi ausiliari: cosa cambia dal 2027 con la Delibera 109

I contatori dedicati ai servizi ausiliari degli impianti a fonte rinnovabile elettrica hanno tempo fino al 31 dicembre 2026 per passare a UPSA. In quella data termina il regime transitorio per l’energia dei servizi ausiliari, fissato dalla Delibera ARERA 575/2025/R/eel. Dal 1° gennaio 2027 il trattamento agevolato resta agli impianti con UPSA attiva: l’energia che serve all’impianto per funzionare diventa Energia Immessa Negativa ed entra nel contratto di ritiro dell’energia prodotta.

In sintesi

•      UPSA: Unità di Produzione Servizi Ausiliari, registrata sul portale Terna GAUDÌ.

•      Norma: Delibera ARERA 109/2021/R/eel, aggiornata dalla Delibera ARERA 575/2025/R/eel.

•      Scadenza: 31 dicembre 2026.

•      Chi riguarda: impianti in cessione totale e impianti in autoconsumo parziale con contatore dedicato ai servizi ausiliari.

 

Cosa sono i servizi ausiliari di un impianto?

È l’energia consumata dall’impianto per restare operativo. In un impianto fotovoltaico comprendono l’inverter nelle ore notturne, il trasformatore di media tensione, i sistemi di controllo e di sicurezza. In un impianto a biogas comprendono pompe e motori. L’impianto preleva questa energia dalla rete attraverso un POD dedicato.

Cos’è l’UPSA?

L’UPSA, Unità di Produzione Servizi Ausiliari, è l’unità registrata sul portale Terna GAUDÌ che identifica il prelievo dei servizi ausiliari.

Cos’è l’Energia Immessa Negativa (EIN)?

La Delibera ARERA 109/2021/R/eel tratta il prelievo dei servizi ausiliari come Energia Immessa Negativa: un’immissione con segno meno. L’energia degli ausiliari esce dal contratto di prelievo ed entra nel contratto di dispacciamento in immissione. Il POD ausiliari riceve una fattura EIN dedicata al posto della bolletta di fornitura.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2027?

La Delibera ARERA 575/2025/R/eel sposta al 31 dicembre 2026 la fine del regime transitorio previsto dal punto 13 della Delibera 109/2021. Nel regime transitorio, gli impianti che rispettano le condizioni della regolazione precedente applicano agli ausiliari l’esenzione dalle tariffe di trasmissione e distribuzione e dalle componenti a copertura degli oneri generali di sistema.

Dal 1° gennaio 2027 il trattamento agevolato resta agli impianti con UPSA attiva. Il passaggio riguarda due gruppi di produttori:

  • chi applica il regime transitorio: con l’UPSA mantiene il trattamento agevolato dal 2027;
  • chi paga oneri di rete e di sistema sulla bolletta degli ausiliari: con l’UPSA azzera queste voci.

Il distributore ha fino a quattro mesi per rispondere all’istanza. Avviare la pratica in queste settimane riduce il rischio di superare la scadenza.

Quali voci della bolletta riguarda?

Voce Bolletta di fornitura del POD ausiliari Con UPSA (EIN)
Trasporto e distribuzione Applicate Azzerate
Oneri generali di sistema (ASOS, ARIM) e componenti UC Applicati Azzerati

La colonna centrale descrive la bolletta di un POD ausiliari fuori dal regime transitorio.

Un caso reale

Un impianto fotovoltaico in media tensione ha un POD ausiliari da 3,3 kW e consuma 650 kWh al mese. Nella bolletta di maggio 2026, oneri e accise valgono la metà dell’imponibile. Con il passaggio a UPSA, il risparmio stimato è di 140 euro al mese, 1.680 euro all’anno, IVA esclusa.

Del risparmio mensile, 105 euro derivano da quote fisse e quote potenza, che l’impianto paga a prescindere dai consumi. Per questo il vantaggio vale per gli impianti con ausiliari di piccola taglia.

Come si attiva l’UPSA: i passaggi

  1. Perizia asseverata. Un tecnico indipendente descrive gli ausiliari e la potenza massima prelevabile. A cura di: produttore e studio tecnico.
  2. Istanza al distributore. Per e-distribuzione, dal Portale Produttori o via PEC a istanze109@pec.e-distribuzione.it. A cura di: produttore e studio tecnico.
  3. Registrazione dell’UPSA su Terna GAUDÌ, dopo l’ok del distributore. A cura di: produttore e studio tecnico.
  4. Contratto EIN e mandato Terna. A cura di: produttore e BRP (eVISO s.p.a.).
  5. Conferma su MyTerna della valorizzazione EIN e chiusura del contratto di prelievo. A cura di: BRP (eVISO s.p.a.).
  6. Fatturazione EIN con le misure di Terna, separata dalla fattura di produzione. A cura di: BRP (eVISO s.p.a.).

Chi può aderire?

Gli impianti in cessione totale. Gli impianti in autoconsumo parziale con un contatore dedicato, che separa la misura degli ausiliari dal POD principale.

eVISO e il ritiro dell’energia con UPSA

eVISO ritira l’energia prodotta dagli impianti e gestisce l’UPSA come utente del dispacciamento. Il produttore trova in eVISO un unico interlocutore per l’energia prodotta e per l’energia dei servizi ausiliari: contratto EIN, conferma su MyTerna, fatturazione. Tutti i dettagli sono sulla pagina Servizi ausiliari e UPSA.

 

Domande frequenti

Cosa significa UPSA?

UPSA significa Unità di Produzione Servizi Ausiliari: l’unità registrata su Terna GAUDÌ che identifica il prelievo dei servizi ausiliari di un impianto di produzione.

Entro quando passare a UPSA?

Entro il 31 dicembre 2026, data di fine del regime transitorio fissata dalla Delibera ARERA 575/2025/R/eel.

Chi segue perizia e istanza?

Il produttore, con lo studio tecnico di fiducia. Il BRP interviene dalla firma del contratto EIN.

Quanto tempo serve?

Il distributore ha fino a quattro mesi per rispondere all’istanza. A questi si aggiunge la registrazione dell’UPSA su Terna GAUDÌ.

Come arriva la fattura?

Con una fattura EIN dedicata, separata dalla fattura di produzione.

Fonti

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