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Energia reattiva immessa: il caso di una fabbrica di infissi

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Energia reattiva immessa: il caso di una fabbrica di infissi

Come gli utenti più informati sanno, a partire dal 1° aprile 2023 è stata applicata in bolletta una nuova penale per l’energia reattiva immessa in fascia F3 per tutti i contatori in media tensione e in bassa tensione di tipologia altri usi con potenza disponibile superiore a 16,5 kW.

In presenza di sistemi di rifasamento “fissi”, ovvero non in grado di modulare il rifasamento in funzione del carico, è necessario intervenire scollegandoli quando non necessari.

È questa la soluzione adottata da un’azienda produttrice di infissi e serramenti in legno per abbattere un inutile costo aggiuntivo. Vediamo più in dettaglio com’è andata.

Un +10% in bolletta

Sulla bolletta relativa ai consumi dello scorso aprile è stata addebitata a questo cliente una penale di 48,56 € in più: una cifra che rappresenta più del 10% della spesa totale.

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La soluzione

Dopo un’attenta valutazione, i nostri ingegneri hanno scoperto che durante la fascia oraria interessata da questo nuovo corrispettivo, la stessa in cui l’attività era chiusa, l’unico macchinario in funzione era proprio l’impianto di rifasamento: questo infatti, in mancanza di prelievi dai macchinari, immetteva in rete l’energia prodotta.

Spegnendo il rifasatore durante la notte e nei weekend su suggerimento dell’Ufficio tecnico eVISO, a luglio 2023 la penale è stata completamente azzerata. Un ulteriore utile consiglio è stato quello di installare un temporizzatore per passare al più sicuro spegnimento automatico.

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